Mele di San Nicolò: come realizzarle con i tuoi bambini

C’è una tradizione, dove sono nata io, che è una delle poche attività folkloristiche che aspetto con ansia come preludio del Natale.

Il 6 dicembre, in occasione del Santo Patrono della città di Lecco San Nicolò, i bambini ricevono in dono e realizzano delle belle mele decorate che rappresentano il santo.
È qualche anno ormai che non bazzico i supermarket lecchesi, ma quand’ero piccina (tanto, tanto tempo fa) erano in vendita addirittura kit già pronti con tutto il materiale per assemblare questo semplice progetto – davvero alla portata di tutti, parola di negata per i DIY. Non so se ancora sia così ma, se fosse, sarebbe davvero piacevole notare come si sia mantenuta viva la tradizione.

Come realizzare le mele di San Nicolò

Creare con i tuoi bambini una mela di San Nicolò è uno di quei lavoretti facili e divertenti che riescono sempre graditi, quei DIY (come si dice oggi) belli da fare in sé e per sé anche per chi non condivide la tradizione.

Ti serviranno una grossa mela rossa, una noce, dell’ovatta e un cartoncino rosso; come strumenti forbice, colla vinilica e un pennarello nero: è tutto.

Inizia incollando la noce alla mela, posizionando il guscio in verticale all’interno della fossetta del picciolo.

Sempre con la colla vinilica, attacca dell’ovatta sulla noce in modo che sembri una lunga barba. Io, su consiglio di mia mamma, davo al cotone la forma di un triangolo isoscele con i due lati lunghi mooolto lunghi (tanta barba bianca uguale tanta saggezza, non credi?!).

Decora il guscio della noce con il pennarello disegnando gli occhi e la bocca di San Nicolò.

È arrivato il momento di tagliare il cartoncino, dandogli la forma di una mitra, il copricapo vescovile. Crea un triangolo e arrotolalo su se stesso in modo che la circonferenza corrisponda a quella della noce, così che possa essere poggiato su di essa senza cadere. Fermalo con un po’ di colla (o due punti di cucitrice, per fare prima).
Puoi farlo anche in modo più preciso, con qualche taglio in più: ma in fondo credo che mantenersi semplici sia più divertente, soprattutto se si hanno bimbi più piccini.
Fissalo con della colla.

NB: al posto della noce si può utilizzare anche un mandarino.

La leggenda di San Nicolò

La figura di San Nicolò è collegata a diverse leggende tra cui, pare, quella di Babbo Natale; sembra infatti che sia proprio il santo il personaggio da cui ha tratto origine il personaggio più popolare di sempre, poi opportunamente rimaneggiato dall’azienda Coca-Cola, che ha contribuito ha dargli l’aspetto odierno tramite i suoi famosissimi adv.

La tradizione delle mele si ricollega invece alla favola popolare secondo cui San Nicolò donò a tre bambini poverissimi tre mele, una ciascuno; durante la notte del 5 dicembre queste si trasformarono in pomi d’oro, salvando la famiglia dei piccoli dalla miseria.

 

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