Viaggio a Disneyland Paris: la nostra esperienza con un bambino di 3 anni

Durante il nostro viaggio novembrino a Parigi abbiamo deciso di fare una capatina a Disneyland Paris, una decisione nata anche (ma non solo) dal senso di colpa di aver fatto il viaggio di nozze di Giugno senza L., il nostro bambino.
Come perdonarci per essere stati nella giungla e in un paradiso tropicale senza di lui? Ovviamente nessun posto sarebbe stato meglio di Disneyland Paris. Nessun posto compatibile con il nostro budget viaggi post-Malesia, almeno.

Dove comprare i biglietti per Disneyland Paris

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Abbiamo acquistato i biglietti d’ingresso al parco in anticipo tramite il sito ufficiale di Disneyland Paris. Menomale: la coda per comprarli sul posto era molto lunga e completamente esposta alla pioggia che cadeva (una tettoia no, eh?).

Abbiamo monitorato i prezzi per un paio di mesi in cerca di offerte, ma come prevedibile per un sabato di ponte il costo non è mai variato di un centesimo.
Voglio essere schietta: ritengo i biglietti troppo cari per quello che il parco ha da offrire – poche attrazioni moderne e una generale atmosfera agée  (per dirla alla francese).

Come arrivare a Disneyland Paris dal centro città

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Raggiungere il parco a tema partendo dal centro di Parigi è molto semplice e tutto sommato veloce: è sufficiente prendere la RER-A per una trentina di chilometri, fino al capolinea di Marne La Vallée – Chessy.

Attenzione al biglietto: non è valido quello urbano, dovete acquistare quello specifico (poco più di 7€ a tratta)

Una giornata a Disneyland Paris: la nostra esperienza

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Nonostante le altissime aspettative (o forse proprio per quelle?), mi dispiace ammettere che Disneyland mi ha deluso.

Partiamo dall’inizio: lunghe file per i controlli, bambini e adulti ammassati verso i metal detector in modo disordinato e senza riparo dalla pioggia battente. Avrei potuto capire l’assenza di tettoia nel parco in Florida, ma se tanto mi dà tanto le precipitazioni non sono così rare in quel di Parigi e circondario.
Non esistono corsie preferenziali per disabili e donne in dolce attesa, che oltretutto sono obbligate a passare sotto il metal detector nonostante sia pericoloso per il feto (nemmeno in aeroporto sono passata attraverso lo scanner, mentre i dispotici dipendenti del parco non hanno voluto sentire ragioni nonostante la mia completa disponibilità a essere perquisita. E comunque, per completare il quadro, gli addetti parlavano inglese poco e male).

Finalmente entriamo al parco: moltissimi negozi, qualche ristorante, affollatissime attrazioni. Tutto incentrato sul consumismo più sfrenato.

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Le attese per le giostre erano lunghissime: di questo non posso lamentarmi, visto che l’elevata affluenza era inevitabile visitando Disneyland di sabato.
La cosa che mi ha più amareggiato riguarda però i personaggi Disney. Anche per incontrare loro bisognava fare lunghe code, al termine delle quali non era nemmeno possibile scattare foto con mezzi propri ma solo acquistare quelle realizzate dai dipendenti.

Una lancia va spezzata a favore della parata di Halloween, che è stata divertente e ben realizzata, e per l’allestimento generale che era curato e a tema con la festività.

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Le aree pic-nic sono poche ma, per fortuna, al coperto.

Lasciamo il parco nel pomeriggio per dirigerci verso il suo “spin-off” nato lì vicino: i Walt Disney Studios.

Purtroppo, ahimè, qui troviamo l’area dedicata agli Avengers completamente chiusa, così come la maggior parte dei chioschi, e le attrazioni sono davvero poche.
Facciamo qualche giro sui tappeti volanti di Aladdin (un normale ottovolante) e, un po’ amareggiati, torniamo a casa.

Per concludere… Vale la pena visitare Disneyland Paris?

Visitare Disneyland Paris è una di quelle esperienze che vanno fatte una volta nella vita, soprattutto se avete bambini.
Ve la consiglio se potete andare in settimana, lontano dalle pause scolastiche e in generale in periodi di bassa affluenza: in questo caso è molto probabile che troviate anche delle offerte sui biglietti, riuscendo ad acquistarli a un prezzo ragionevole.

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Vi sconsiglio invece in toto la visita durante gli affollati fine settimana, in particolare in autunno quando il sole cala presto e il freddo diventa pungente, rendendo difficile girare tra le vie del parco. Se le previsioni meteo sono sfavorevoli e prevedono pioggia e acquazzoni, portate con voi ombrelli e incerate impermeabili perché qui sono venduti a prezzi molto maggiorati.

A mio parere, non vale comunque la pena di pagare il biglietto a prezzo intero – una salassata per le famiglie.

In ogni caso, portate con voi il pranzo al sacco: arrivando da Parigi non mancheranno le boulangerie in cui acquistare una baguette farcita d’asporto, e grazie alle fontanelle sparse qui e là all’interno di Disneyland non rischierete di restare a corto di liquidi.

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