La prima volta che mio figlio mi ha chiamato “mamma”

Dal mio ex-blog fu Pannolini&Decollete.

Mi hai preso alla sprovvista. Così, dal niente: tra i tanti suoni che da un po’ fai, la emme non c’era mai stata.

E io pensavo che chissà quando l’avresti detto. E che sicuramente avresti detto prima papà, che tanto già si avvicinava al tuo da-dà che mi racconti sempre. Oppure pappa, curioso come sei di assaggiare ogni sapore.

Però te lo dicevo eh. Così, per gioco, ti sfidavo a dire ‘mamma’.

‘Dai, che se dici mamma ti prendo in braccio’ – ‘Dai amore, mamma: maaa-mmaaaaa’

Così. Per gioco.

E anche giovedì mattina te l’ho detto.

Maaaa-mmaaaa, che la sillabazione è sbagliata però ai piccolini lo si dice così, non ce ne vogliano le maestre. Tu mi cacci un urlo e ridi, e io mi giro a lavare i piatti, che tanto chissà quando me lo dirai.

E mentre sono girata, mentre sono lì che non ti guardo e lavo una stupida tazza, tu mi chiami.

“Ma-mama.”

Cosa? Davvero? Mi hanno tremato le gambe. Quanta forza in una parola, non l’avevo mai capito cosa vuol dire prima che tu mi ci chiamassi.

‘Io, amore mio? Vuoi proprio me?’

E mi fermo. Il mondo si ferma.

E insieme a te mi metto a ridere anche io che, te lo giuro, una gioia così dal profondo non so se c’è mai stata.

Più di due lineette rosa. Più del tuo corpicino appoggiato su di me. Più ancora di quando ti ho visto la prima volta, è strano ma ad essere sincera è proprio così: tu adesso mi chiami mamma, e io divento per la prima volta la tua mamma in modo nuovo.

Tu mi chiami mamma, e il mondo esplode.

Poi mi giro, e tu sei li, sdentato, che mi guardi e allunghi le braccia per essere preso in braccio, furbetto di un furbetto.

E allora ti tiro fuori dal quel seggiolino e ti do un bacio e poi te lo ridico, ancora e ancora, e lo ripeti anche tu. E in qualche giorno mamma è diventato il sinonimo di ‘voglio’.

Voglio assaggiare la tua pesca: “mama”

Voglio che mi raccogli il sonaglino che ho buttato chissà dove: “mama”

Voglio darti un bacio e mangiarti il naso: “mama”

Sempre mama, che l’hai già capito che basta chiamarmi perché io poi faccia tutto quello che vuoi.

“Mama” e la mamma è subito qui.
Per sempre.

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