Appunti di vita: ogni volta che mi accade di essere felice

La giornata di ieri non è iniziata nel migliore dei modi possibili, con la sveglia presto, il bambino che piange per l’amara scoperta che le sue merendine preferite sono finite, il quadro che cade, il cane che abbaia, entra in una pozzanghera e poi, in sordina, torna in casa dalla finestra sul retro lasciando impronte di fango per tutta la lunghezza dell’appartamento.

Eppure, nonostante l’incipit da delirio, l’epilogo non è stato così tragico come tutto lasciava presagire. Una giornata normale che fa seguito a una settimana di normali alti e bassi, ecco tutto.
Gli alti, come sempre, li trovate di seguito, sottolineati per restare impressi in memoria meglio di tutti gli avvallamenti.

Cose belle che capitano, settimana dal 20 al 26 ottobre

Settimana di amicizie coltivate intorno ai tavoli: pranzo a casa con amici passato, pranzo fuori con amici davanti, domenica, in un crotto in Valchiavenna.
Lo so che sembra banale, ma da quando la famiglia si è allargata – ormai quasi 4 anni fa – vedere gli amici è diventato un po’ più complicato: si fanno orari diversi, ci sono impegni diversi, è la dura legge del diventare grandi. Crescere, che fatica! Per citare una sit-com che mi piaceva assai. Ma va bene così, perché poi quando ci si incontra è sempre festa grande.
So anche che, tecnicamente, il pranzo di domani non rientra nelle cose belle che sono capitate questa settimana; sono però una strenua fan del Sabato del villaggio Leopardiano o, se preferite, della moderna reinterpretazione Martini Red Passion: per me “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Almeno un po’.

Ho fatto un regalo a Paolo, il calendario dell’avvento delle birre artigianali. È stato molto felice, che ve lo dico a fare; il difficile ora sarà resistergli fino al primo di dicembre.

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Abbiamo guardato Harry Potter, i primi due film. Detto così non sembra poi un granché, ma con queste pellicole abbiamo battezzato Leonardo alla cinematografia al di là del vincolante limite delle pellicole d’animazione. Per dirla papale papale: finalmente abbiamo visto un film più adulto, più lungo, che piace pure a me! Ora possiamo azzardare il cinema, magari con Maleficent 2 che m’ispira tanto.

V., dalla pancia, tira calci a tutto spiano. Se fino a qualche tempo fa sentivo poco  più che piccole pressioni, ora dà pedate ben assestate percepibili anche dal resto della famiglia poggiando il palmo aperto sul pancione. Beh, in fondo siamo appena entrati nel sesto mese: corre, il tempo, corre.

Settimana prossima partiamo per Parigi, e basta questa spiegazione: Disneyland, tra gli altri.

Ho riordinato la casella di posta elettronica. La mia vena Konmari si compiace sempre molto quando faccio ordine.

Ho messo la musica (questa playlist) e ho cucinato cose. Perlopiù verdure e cereali, nulla di trascendentale. Ma cucinare con in sottofondo Spotify e le candele accese è sempre una malia (che si scrive senza accento sulla i, ho controllato).

C’est tout.
Ci aggiorniamo presto, ma al prossimo appuntamento vi scriverò guardando le luci de Le Marais.
Bonne semaine ❤

 

Pubblicato da

Alicecream

30 anni e qualcosa. La vita con un figlio, un marito, un cane, un mutuo e una buona dose di ansia. Searching for common poetry in daily life

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