traghetto: con o senza cabina?

Viaggiare in traghetto con e senza cabina: il confronto

L’estate 2019 ci ha visto raggiungere la Corsica per la prima volta, e devo dire che si è rivelata una piacevole sorpresa.

In un altro post ho già raccontato nei dettagli il nostro itinerario, parlando di come ci siamo organizzati viaggiando con un bambino di tre anni e un cane e dando qualche piccolo consiglio a chi vuole visitare il nord dell’isola per la prima volta, basandomi sulla nostra esperienza diretta: qui puoi trovare il diario del nostro viaggio in Corsica.

Oggi vorrei invece concentrarmi su un particolare della vacanza, che può essere in parte esteso a chiunque si trovi ad attraversare il Mediterraneo via mare: il viaggio in traghetto, confrontando la traversata di andata, per cui avevamo prenotato la cabina, e quella di ritorno, senza, con Corsica Ferries.

Perché scegliere il traghetto per raggiungere le isole

L’idea di prendere il traghetto, lo ammetto, non mi entusiasmava.
Sarà perché ero totalmente digiuna a questo mezzo di trasporto, sarà perché l’unica volta che ho messo piede su una barca a vela ho passato il pomeriggio preda di un intensissimo mal di mare, sarà perché mia madre me l’ha descritta come un’esperienza poco piacevole (per usare un eufemismo).

A conti fatti, però, si trattava non solo del mezzo di trasporto che meglio rispondeva alle nostre esigenze, era proprio l’unico a nostra disposizione.

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In fila per l’imbarco

Per quanto infatti avremmo potuto noleggiare un auto per spostarci sull’isola, opzione comunque più dispendiosa e scomoda, il nostro cane non avrebbe avuto vita facile in aereo – al di là del fatto che non ho trovato voli diretti da Milano per la Corsica, credo anzi non ne esistano proprio.

Come scegliere il traghetto più conveniente

Qui, come spesso accade, mi è venuto in aiuto internet e i siti comparatori di prezzo.

In particolare, io ho utilizzato www.traghetti.it, un comparatore dall’utilizzo facile e intuitivo: basta inserire tutti i dati nella maschera iniziale per avere dei preventivi aggiornati.

Ho fatto alcune prove, modificando il porto di partenza (Genova – Livorno, scegliendo poi Livorno per la minore durata della traversata) e le date – cosa possibile perché ho prenotato il traghetto prima del soggiorno.
Attenzione se avete già in mente un hotel o un villaggio ben precisi in cui soggiornare; in questo caso prima di prenotare il traghetto informatevi sulla disponibilità e sulla possibilità di iniziare e finire la vacanza in giorni infrasettimanali.

Quello che più aiuta a risparmiare, in sintesi, sono i cari vecchi controlli incrociati.

Partendo e tornando di venerdì, subito dopo Ferragosto, sono riuscita a fare parecchia economia.

Viaggiare in traghetto con la cabina

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La cabina, soprattutto se ti sposti con bimbo e cane, è una vera a propria manna dal cielo, anche quando si tratta di una piccolissima cuccetta interna.

Pur non essendo molto pulita, una volta accantonato il mio lato schizzinoso è stata utilissima per riposare (abbiamo tutti schiacciato un pisolino), togliere il guinzaglio al cane, utilizzare una toilette in condizioni accettabili e ricaricare lo smartphone.

Nulla ci ha ovviamente vietato di fare un giro sul ponte, prendere un po’ d’aria, mangiare un panino e tornare a rinfrescarci in cabina prima del momento di lasciarla, con 30 minuti di anticipo rispetto all’arrivo.

Viaggiare in traghetto senza la cabina

Per il viaggio di ritorno, ahimè, le cabine erano esaurite già nel momento in cui abbiamo prenotato.

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Ci siamo quindi scapicollati fino alla sala comune al momento dell’imbarco, per assicurarci un tavolino e una sedia.

Pur avendo un posto a sedere, il ritorno è parso davvero interminabile. Leonardo (il treenne) si è addormentato: per fortuna ci eravamo portati una sdraio pieghevole su cui adagiarlo.
Il cane si è accoccolato sotto al tavolo, palesemente poco tranquillo.
Noi abbiamo sofferto la noia e la scomodità, l’insofferenza amplificata dall’arrivo ritardato.

Vale la pena acquistare una cabina per un viaggio in traghetto?

A questo punto la risposta vien da sé: sì, assolutamente, tutta la vita. Tanto più che l’aumento di prezzo è minimo, nel nostro caso (abbiamo viaggiato con Corsica Ferries) si trattava di più o meno 30€.

 

Pubblicato da

Alicecream

30 anni e qualcosa. La vita con un figlio, un marito, un cane, un mutuo e una buona dose di ansia. Searching for common poetry in daily life

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