Appunti di vita: ogni volta che mi accade di essere felice

Oggi è quel giorno della settimana in cui mi sono ripromessa di ripensare alle cose belle successe negli ultimi 7 giorni e scriverne. E, però, oggi il mio umore rispecchia il cielo: una grigia distesa uggiosa e novembrina, tanto che a un primo sguardo direi proprio che di cose belle in questa settimana non ce ne sono state.

Non un gran risultato, a dire il vero. Alla terza settimana di ricerca della “felicità nelle piccole cose” già crollo?

Forse, però, potrei provare a ribaltare le cose che mi appaiono così cineree per tirarne fuori qualcosa di buono.

Cose belle (e meno belle) che capitano, settimana dal 13 al 20 ottobre

La prima cosa che mi viene in mente è che sono stanca.
Non la stanchezza solita, quella di sempre a cui la frenesia della vita ci ha abituati. Insomma, non è solo che preferirei sedermi con Leonardo davanti alla finestra per studiare le sfumature delle foglie invece che ricordargli che gli restano 7 minuti netti per finire la colazione prima di fare tardi, no.
In questi giorni ho aggrappato addosso uno sfinimento tale per cui alzarmi dal letto richiede una forza di volontà moralmente illegale alle sei e un quarto del mattino, e per nemmeno un attimo, durante la giornata, smetto di agognare il momento in cui tornerò a intorpidirmi nel morbido abbraccio del piumone.
Ogni tanto vorrei quasi, appena appena, che mi venisse l’influenza per poter sprofondare in un letargico letargo.
La cosa positiva, in tutto questo? Beh, attribuisco questa fatica atavica in parte al cambio di stagione, certo, ma soprattutto alla gravidanza; e quindi yuppi! Almeno c’è una buona ragione.

Poi vi direi che ho freddo. Sempre. Freddo dentro alle ossa che non se ne va fino al momento della doccia bollente.
Non che mi lamenti del clima, preferisco il freddo all’afa (una propensione nata con l’avanzare dell’età), ma in ufficio l’umidità fortissima e i riscaldamenti ancora spenti sono uno spiacevole duo.
Il che mi ha permesso di recuperare (finalmente!) dagli scatoloni di abbigliamento invernale abbarbicati in cima all’armadio il mio adorato maglione 100% lana color cammello, il cui taglio baggy me lo rende indossabile anche alle porte del sesto mese di gestazione.

img_3807

Terza nota dolente della settimana: nella gestione di Leonardo i nonni sono per me un aiuto insostituibile. Questa settimana mia mamma è andata in vacanza, per cui ho dovuto destreggiarmi, con l’aiuto della suocera, in una gincana di lavoro/commissioni/impegni più intensa del solito. Si fa, per carità, ma tutto questo contribuisce all’aumento di stanchezza di cui sopra e ha lentamente trasformato i nostri pasti in un infinito elenco di pizze a domicilio, piadine e piatti pronti surgelati vari ed eventuali. Il che, comunque, rende felicissimi gli uomini di casa.
Il lato positivissimo è che, venerdì pomeriggio, ho preso un permesso dal lavoro per andare a prendere Leo all’asilo all’orario di uscita e non durante il doposcuola, ed è sempre bello vedere la soddisfazione che gli si dipinge in volto quando la maestra lo distrae dai suoi giochi, chiamandolo per andare a casa, e i suoi occhi incontrano i miei.

Quarto punto: manca sempre meno al nostro city break parigino e niente, questa cosa è bellissima così, solo che l’avevo dimenticata.

Che bello, cercando i risvolti positivi comincio già a vedere un po’ più rosa.

Buona domenica ❤

Pubblicato da

Alicecream

30 anni e qualcosa. La vita con un figlio, un marito, un cane, un mutuo e una buona dose di ansia. Searching for common poetry in daily life

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...