Viaggio in Norvegia – fotodiario| Estate 2018

Per le vacanze estive del 2018 abbiamo raggiunto la Norvegia e girovagato on the road per la costa sud (escludendo tutte le più famose mete turistiche).
Cosa mi ha colpito di più? La luce abbagliante e gli spazi infiniti, soprattutto, ma anche lo stretto contatto con la natura in cui ci siamo trovati e in cui vivono gli scandinavi, l’arredamento spazioso e luminosissimo delle case in affitto, la mia assoluta incapacità di distinguere un lago da un fiordo.

Enjoy ❤

Noodles con verdure all’italiana

Soffrivamo il gran caldo, umido e appiccicoso, delle notti tropicali; dieci giorni erano stati a malapena sufficienti per insegnarci a respirare in questo clima madido, non certo abbastanza per rendercelo più amichevole.

Siamo scesi dall’hotel extra lusso pagato pochi euro (ma molti Ringgit) e ci siamo addentrati per le vie di Kuala Lumpur costellate da piccoli ristoranti che ne saturavano l’aria con i loro odori e vapori.
Uomini scalzi e donne variopinte condividevano i tavoli con i gatti randagi, fumando e bevendo rigorosamente acqua.

Abbiamo deciso di cenare in uno di questi locali con i tavoli in plastica sparsi sui marciapiedi; ci siamo seduti e abbiamo ordinato un piatto di biryani al pollo, speziatissimo, piccante come non avevo mai assaggiato nulla in vita mia.
Sono bastati due bocconi per anestetizzare completamente il senso del gusto, e totalmente inutile è stato il latte di cocco offertoci come rimedio miracoloso dal proprietario, mentre ci profondevamo in scuse per non essere riusciti ad apprezzare la sua preparazione.

Tornati nella nostra stanza abbiamo entrambi vomitato.
Era l’ultima notte del nostro viaggio di nozze in Malesia.

Tutto questo per dire che il cibo orientale mi affascina, ma lo gusto meglio quando viene riadattato alle mie papille gustative.

Niente di personale.

Ingredienti per 2 persone

  • Verdure miste a scelta (io ho optato per 1/2 finocchio, 1/2 peperone rosso, una manciata di fagiolini, 1 carota media, 1/2 porro, 1/2 zucchina, qualche taccola);
  • 250 gr di noodles a scelta
  • olio evo, qb
  • salsa di soia, qb

Procedimento

Preparare questi noodles di verdure è davvero semplicissimo.

Lava e taglia a pezzetti le verdure. Mettile in una pentola capiente con abbondante acqua, almeno 2 litri.
Porta a bollore, abbassa la fiamma e lascia sobbollire (copri con il coperchio, ma lascia uno spiraglio per far uscire il vapore in eccesso) per almeno 40 minuti; considera che più tempo lasci cuocere più il brodo sarà saporito, ma non eccedere o le verdure si sfalderanno completamente.
Se necessario aggiungi acqua, ma cerca di evitare perché così facendo diluirai il brodo, annacquandone il sapore.

Cuoci i noodles nel brodo bollente come indicato sulla confezione, condisci con olio e salsa di soia e servi quando sono ancora fumanti.

Viaggio in Irlanda – fotodiario| Estate 2016

Il nostro primo viaggio on the road è stato nel 2016, in Irlanda. È stata un’esperienza chiassosa e confusionaria: 6 adulti e un neonato su un pulmino 9 posti da guidare contromano – perché in Irlanda si guida all’incontrario proprio come negli UK.

Eppure l’ho organizzato proprio bene. Non sono una che si loda spesso, d’imbrodarmi preferisco evitare, ma in questo caso sono riuscita a creare il giusto mix tra le varie componenti della vacanza, scegliendo anche sistemazioni confortevoli ma sempre nel budget.

L’isola di Smeraldo, che abbiamo girato nella parte nord per 9 giorni, con Dublino come punto di partenza e meta finale, non si è risparmiata nel regalarci paesaggi selvaggiamente addomesticati, dolci colline e scogliere violentissime. Volete sapere se consiglio di andarci? Fossi in voi, avrei già pronta la valigia.

Vi lascio con qualche foto delle bellezze scorte e visitate. Non vi spaventate: ci sono io coi capelli corti che paio un pulcino bagnato, ma se mi escludete in modo selettivo tutto il resto è pura meraviglia (il cielo, Dio mio, guardate il cielo).

Salmone al forno velocissimo, la ricetta che si prepara in 20 minuti

Il salmone al forno, con questa ricetta, prepara in pochissimo tempo ed è buonissimo anche da solo, o accompagnato da verdure e riso.

Io, di solito, lo preparo così.

Ingredienti per due persone

Tranci di salmone, 2 piccoli o 1 grande
Riso Venere, 100 grammi
Fagiolini, 300 grammi
Lime, 1
Zucchero di canna integrale, 1 cucchiaio da tavola
Salsa di soia, 3 cucchiai da tavola
Acidulato di riso (o aceto), 1 cucchiaio
Semi si sesamo, 2 cucchiai da tavola
Olio EVO, q.b.
Sale integrale, q.b.

Procedimento

Per prima cosa inizia con la cottura del riso nero, impiega parecchio tempo. Mettilo in una pentola con abbondante acqua fredda non salata e accendi la fiamma.

Pulisci e spunta i fagiolini. Lessali in acqua bollente per una decina di minuti, scolali e mettili in acqua ghiacciata: devono rimanere croccanti e di un bel verde acceso.

Taglia il salmone a cubetti 2 o 3 centimetri. Mettili in una pirofila e condiscili con il succo del lime, 2 cucchiai di salsa di soia, lo zucchero e olio a piacere.
Lascia marinare in frigo per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto i cubetti di pesce.
Passato questo tempo cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per un quarto d’ora circa.

E’ tempo di ripassare i fagiolini in padella (mi raccomando, in tutto questo tieni d’occhio il riso!): tosta i semi di sesamo con un filo d’olio e aggiungi quindi i fagiolini; salta e condisci con sale a piacere.

Scola il riso quando è pronto (il riso nero resta sempre un po’ croccante), raffreddalo sotto il getto dell’acqua e condisci con olio, salsa di soia e acidulato di riso (o aceto).

Servi mettendo in una ciotola i tre ingredienti: et voilà, il pranzo è servito.

Idee per il weekend: due giorni tra Bergamo e Leolandia con bambini

L’area di Bergamo e provincia è ricchissima di attività, e concedersi un week end qui con i bambini al seguito non può che essere una piacevolissima esperienza.
Il periodo ideale è senz’altro la primavera o il primo autunno, quando il clima è soleggiato e fresco, ça va sans dire. Continua a leggere Idee per il weekend: due giorni tra Bergamo e Leolandia con bambini

10 cose che raddrizzano una giornata storta

Succede che certe mattine mi svegli con il piede sbagliato: tutto è storto, niente è come avrebbe dovuto.
Vorrei mettere il rewind non per possedere qualcuno sulla poltrona di casa sua ma solo e soltanto per tornare a ieri sera, ritentare che magari sarò più fortunata – oppure il fast forward che va bene uguale, arriva domani e non ci penso più.
E invece no,  c’è davanti l’oggi e oggi dice male.

Ci sono però piccolissime cose che, quando succedono, rimettono tutto dove dovrebbe stare: basta notarle e, che so, farci un quadro da appendere sul frigo per non rischiare di dimenticarcele.

  • Quando il sole filtra dalla finestra e si vede la polvere danzare, e respirando il tepore dei raggi si nota che oggi si potrà andare a piedi o in bicicletta.
  • Quando mio figlio si sveglia prima di me, e mi fa aprire gli occhi con baci appiccicosi sulle guance e un dolce ‘mamma’.
  • Quando ho in programma un viaggio e si avvicina ogni giorno un po’ di più.
  • Quando il cane mi urla ti voglio bene facendomi le feste appena metto un piede giù dal letto.
  • Quando penso che la Nutella sia finita e invece no
  • Quando mi sveglio col profumo del caffé appena fatto che sta aspettando solo me.
  • Quando proprio va di lusso e trovo un messaggio con un cuore stampato sopra al cellulare, mai così carico.
  • Quando dormo otto ore di fila, senza interruzioni.
  • Quando mi aspetta una serata da ricordare: che sia con le amiche, l’amore o la famiglia, che sia anche in casa a guardare Game of Thrones.

E poi, va beh, la cosa che ci fa felici tutti: quando c’è un bonifico in arrivo.

Come migliorare il rapporto tra i bambini e le verdure: 5 consigli

Sono una specie di fanatica delle verdure: ne mangio a iosa e di tutti i tipi, mi diverto a cucinarle in ogni modo e se mancano dalla tavola per più di un giorno ne sento irrimediabilmente la mancanza. Tranne dei carciofi, che proprio non mi vanno giù.
Comunque sia, è inutile dire che quest’abitudine mi rende particolarmente intransigente anche con L., quando si parla di bambini a tavola.

Da piccino era fantastico: mangiava tutto di gran gusto. Poi, iniziato l’asilo, il rapporto con i prodotti dell’orto s’è fatto un po’ complicato, il che mi ha costretto a ricorrere ad alcuni stratagemmi per evitare urla e castighi ogni sera a cena.
Non prometto miracoli ma con noi, di massima, tutto questo funziona abbastanza bene.

Frulla le verdure e infilale un po’ dappertutto

Ovviamente utilizzo tantissimo il mixer a immersione, e caccio verdure frullate un po’ ovunque (perché il sapore delle verdure, poi, ad L. piace e pure tanto).
In torte salate e nei ripieni dei ravioli, in passati di verdure che sorbisce di gusto, nei condimenti della pasta, nelle polpette, nell’hamburger, nelle patate ripiene, nel risotto, nel latte alla mattina.

Ma no dai, nel latte no!

Questo non migliora il rapporto tra il bambino e le verdure perché è in fondo un mezzo inganno, ma rappresenta l’ultima spiaggia nei periodi in cui sembra davvero impossibile riuscire a cavare in altro modo un ragno dal buco.

Altri trucchi per far mangiare consapevolmente le verdure ai bambini

Oltre alle già citate ricette inganna bimbi, è possibile lavorare con i piccoli per avere una sala alimentazione giocando a carte scoperte. 

  • Fatti aiutare aiuto per preparare il pranzo o la cena. Sì, lo so che poi la cucina sembrerà un campo di battaglia, ma tu sii più forte del tuo istinto e coinvolgi il bambino.
    In genere ai bimbi manipolare il cibo piace, così come rendersi utili divertendosi; in più, mangiare qualcosa fatto con le proprie mani, a L., garba assai.
  • Coltivare in casa un piccolissimo orto, anche solo una pianta di basilico, è educativo e può dare una mano. In alternativa, una giornata in un orto didattico o in quello di un conoscente, per vedere le piante e i loro frutti e coglierli di persona.
  • Fai la spesa insieme al tuo piccolo, lasciandogli margine decisionale su quali vegetali portare a casa e cucinare (un margine minimo si può fare, dai).
  • Vedere mamma e papà mangiare tutto quello che viene proposto anche a loro aiuta sempre.
    Lo dico perché P., mio marito, non mangiava praticamente nulla che arrivasse dalla terra al di fuori delle patate; ovviamente L. si lamentava dei broccoli vedendo il papà mangiare patatine fritte, mi pare ovvio.
    Dopo una lunga e sanguinosa lotta fatta di mesi e mesi di rieducazione graduale, adesso anche P. mangia le verdure, alcune controvoglia e alcune, invece, di gran gusto.
  • Non insistere troppo quando qualcosa proprio non va. Prova a riproporlo saltuariamente, ma senza incaponirti; capita che qualche cibo non piaccia.